Oggi pomeriggio stavo studiando la psicologia dell'età evolutiva e mi sono imbattuta in un paragrafo intitolato "Marginalità da organizzare". Ne sono rimasta abbastanza perplessa.
<<Dopo la scoperta dell'infanzia in Occidente si è verificata la nascita dell'adolescenza. I ragazzi e i giovani rappresentano masse marginali da organizzare [...] Ci si appella alla fragilità dell'adolescenza, ai pericoli di crisi non risolte, per espropriare i giovani della loro autonomia e assoggettarli a un tipo di vita e partecipazione alla società prestabiliti. Vista così l'adolescenza è in ultima analisi un'invenzione per legittimare lotte di potere tra gruppi e classi sociali. Tuttavia i problemi dell'adolescenza, seppure prodotti dalle vicende storiche, avevano una loro consistenza.>>
<<Per le istituzioni ed i governi, queste masse, pronte a configurarsi come controculture o a creare disordini, rappresentano un problema, vanno gestite. [...] L'adolescenza è stata considerata un passaggio naturale cui non ci si può sottrarre e che deve essere per forza difficile e tormentato.>>
Ok...alcune cose potranno essere anche vere, ma il quadro generale degli adolescenti (descritto in questo modo) è catastrofico! Nella vita è possibile passare periodi in cui si cerca di capire chi siamo veramente, per cosa viviamo, quali sono le cose che desideriamo, odiamo, sogniamo... Perchè soltanto l'adolescenza è valutata come percorso difficile e tormentato? Non si possono attraversare "crisi" anche nel restante periodo della vita? A me sembra una grandissima cazzata questa affermazione....cari signori autori, vi siete proprio sbagliati. E' facile influenzarci per l'instabilità emotiva, per la poca esperienza di vita, per la disinformazione...ma allora perchè veniamo considerati "problemi" dalle autorità, se in fondo la manipolazione è il loro unico scopo?
Certo, a volte costituiamo un problema solo perchè alziamo un pò la testa, e questo è normale che dia fastidio...intralcia il "disegno divino" di chi siede ai posti privilegiati. Però non tutti siamo uguali... non ci sono solo giovani che si drogano, si ubriacano e se ne sbattono di tutto. Esistono anche quelli che hanno altri interessi. Bere, fumare, andare a ballare, divertirsi...sono forse colpe?
Ognuno dev'essere in grado di fare le proprie scelte, consapevole di quello a cui va incontro. Non si può fare di tutta l'erba un fascio! Le diversità esistono... ed esistono anche per noi ragazzi.
In fondo fregarsene di tutto è l'atteggiamento che ci si addice di più secondo gli adulti... loro pensano di non farlo, forse? Qualcuno si è mai chiesto davvero qual'è il senso della vita? Bhe io me lo sono chiesto tante volte e spesso rifletto su quello che desidero, sulle mie paure, i miei affetti... non sono superficiale o menefreghista, nè una santa, certamente. Sono semplicemente io. Con i miei pregi ed i miei difetti.
Spesso mi rendo conto di avere paura, ma chi non ne ha mai avuta? Anche gli adulti ne hanno...ed anche noi. La soluzione più facile ai problemi è quella di sfuggire, scappare, raggirarli... non è vivere questo... è solo inerzia nel non affrontare le situazioni. Se si incontra un ostacolo nella vita (ed io a cavallo ne vedo in continuazione) non è messo li a caso... è li per far si che noi lo superiamo, non importa come...l'importante è superarlo...
Anche l'amore è un argomento su cui discutere. E' mai possibile che un adolescente (secondo gli "uomini vissuti") sia incapace di amare??? Questa cosa mi fa davvero andare in bestia. Quanti divorzi avvengono dopo pochi anni dal matrimonio? Troppi! Perchè accade questo? Perchè si ha paura... non si hanno le palle di ammettere che non ci si ama abbastanza, che non si va d'accordo, che la scintilla è finita... come lo definireste voi? Io, incapacità di amare...o paura di amare?
Personalmente, non ho più paura di amare. Amo incondizionatamente, più che posso...perchè so che posso farlo. So che è bello avere al proprio fianco qualcuno con cui poter condividere tutto, qualcuno con cui passare il resto della vita. Fino ad un pò di tempo fa, credevo di non essere più in grado di dare amore, ed invece...ho sorpreso anche me stessa.
Credo che la tempra morale non faccia parte del mio carattere, ma almeno una volta nella vita sono riuscita ad utilizzarla. Credo che essa sia trovare una sola cosa di cui ti importa davvero, quella cosa che per te significa più di ogni altra cosa al mondo, e quando la trovi combattere per essa, rischiare tutto, anteporla a tutto il resto: il tuo futuro, la tua vita, tutto quanto e magari le cose che farai per ottenerla non saranno troppo pulite, ma questo non ha importanza, perchè nel profondo sai che il gioco vale la candela...
I cinesi dicono :"e' molto difficile che l'amore duri a lungo, percio' colui che amera' troppo pavidamente non riuscira' ad essere amato, alla fine." Questa sentenza potrebbe essere arbitraria. Ma ne conosco un'altra: "la natura umana e' eterna e anche l'amore e' nella natura umana;percio' chi ama sara' riamato, alla fine." :)